500 miliardi di danni dai cambiamenti climatici

 

Secondo uno studio recente il famoso Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, i cambiamenti climatici potrebbero aumentare il flusso dei fiumi, specialmente in Cina, e le perdite di alluvione porterebbero anche a perdite economiche per l’Unione europea (UE) e in misura maggiore, per gli Usa, a causa delle perdite di produzione legate alle inondazioni. L’economia statunitense potrebbe essere particolarmente colpita, e subire maggiori danni rispetto all’Europa, a causa della squilibrata bilancia commerciale con la Cina.

Lo studio si basa sulle previsioni dei flussi fluviali globali a livello regionale nei prossimi 20 anni, che sono già influenzati dalle emissioni di gas serra ormai presenti nell’atmosfera. E gli effetti dopo il 2035 dipenderanno dalle future emissioni aggiuntive. I ricercatori hanno esaminato la risposta della rete macroeconomica agli shock dovuti alle alluvioni, tenendo conto delle dinamiche interne del commercio internazionale.

I risultati dello studio indicano anche che le tariffe punitive attualmente imposte dal trump contro la Cina e l’UE potrebbero ridurre ulteriormente la capacità di recupero dell’economia statunitense. Invece una maggior collaborazione tra le economia più avanzate potrebbe ridurre i danni, immensi, che si vanno profilando. Senza ulteriori misure di adeguamento, i cambiamenti climatici potrebbero aumentare le perdite economiche globali di oltre il 15 per cento nei prossimi 20 anni, per un totale di circa 600 miliardi di dollari (513,9 miliardi di euro).

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