Coronavirus e cretinetti

Il Trump, nella consueta sfilza di balle&bufale della settimana, lunedì 2 marzo, ha twittato così: “In aprile il caldo ammazzerà il Coronavirus perchè i virus con il caldo non resistono”. Una balla per giustificare il fatto di avere stanziato una miseria in dollari per l’emergenza sanitaria, meno di quanto ha stanziato l’Italia. Tanto a lui che gliene fotte se si ammalano e tirano le cuoia -come sta accadendo nel silenzio generale-i suoi connazionali? Beh, prima di tutto i virus come quello dell’influenza, il myxovirus, sono completamenti diversi dal Coronavirus. Ed è vero che con il caldo, ma il caldo vero, non quello di aprile, finiscono le epidemie influenzali, che però riprendono in autunno. Ma è anche vero che il nuovo virus è sconosciuto, misterioso, mutabile e mutevole, e che si può anche darsi che, forse, chissà-commenta con giusta prudenza il mondo scientifico-il forte calore dia fastidio a questo virus….ma quello che serve -e il Trump se ne fotte-è un sistema nazionale che sia attrezzato per prevenire, diagnosticare, curare e seguire i cittadini. Cosa che in America non esiste. Cioè esiste nei telefilm e solo a pagamento.

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