Grazie a Altroconsumo, le vergognose bollette telefoniche di 28 giorni saranno rimborsate

 

 

Finalmente è giunta alla fine la tremenda truffa delle bollette “mensili” con il trucco, perché per anni milioni di utenti hanno ricevuto la bolletta ogni 28 giorni anziché 30,  che significa aver dovuto pagare alle compagnie telefoniche 13 bollette in un anno anziché 12. Merito degli utenti arrabbiatissimi e delle associazioni dei consumatori, in particolare di Adiconsum. Fi-nal-men-te! Ecco, qui di seguito, il comunicato stampa arrivato nelle redazioni. Aggiungiamo che Telecom -che ora si chiama Tim- ha fatto qualcosa di ancor più grave: ha offerto anni e anni fa ai suoi utenti, per trattenerli dal lasciare l’uso del telefono fisso, abbonamenti con un canone di circa 29 euro. E chi si è fidato -come la sottoscritta-del contratto firmato è stato “fregato” perché si è trovato in bolletta e in pochissimo tempo una sfilza di vergognosi aumenti che in pochi mesi hanno fatto salire il canone a 53 euro. Per di più, per 13 mensilità. Ripetiamo: una vergogna.

Milano 12 luglio 2019 – E’ di questa mattina la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di Wind 3, Vodafone e Fastweb. Le compagnie hanno perso e dovranno quindi rimborsare i giorni erosi con le tariffe 28 giorni agli utenti.

Finalmente è arrivato il giorno che i consumatori aspettavano da due anni. – dichiara Ivo Tarantino, Responsabile delle relazioni esterne Altroconsumo – Il Consiglio di Stato mette fine ai rinvii e ai giochi delle telco: niente più proposte di ristoro al ribasso. È dal 2017 che siamo in prima linea per difendere i consumatori in questa battaglia e la giustizia ha confermato quello che avevamo chiesto e cioè che i rimborsi dei giorni erosi arrivino nella prima bolletta utile. Questa sentenza ci rende particolarmente orgogliosi e sottolinea il ruolo della nostra Organizzazione a tutela e difesa dei consumatori in uno scenario sempre più complesso e in rapido cambiamento. Un tassello che va ad aggiungersi alla nostra battaglia per la trasparenza nel settore delle telecomunicazioni, contro i costi nascosti, le offerte poco chiare e le rimodulazioni selvagge degli operatori. Aggiungiamo che arriverà a giorni la decisione del Consiglio di Stato anche per quanto riguarda il ricorso di TIM che riteniamo sarà dello stesso tenore. La nostra battaglia non finisce qui ma anzi cogliamo l’occasione per chiedere alle compagnie cosa devono fare coloro che hanno cambiato operatore e che quindi non riceveranno automaticamente il rimborso?”.

Per ulteriori informazioni

Antonella Di Fatta

antonella.di-fatta@mslgroup.com

+39 06 68432589  +39 334 7151318

Maria Grazia Acernese

mariagrazia.acernese@mslgroup.com

+39 02 77336225 – +39 340 9947901

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