Haier si quota in Borsa a Francoforte per crescere

 

 

 

 

Il gigante cinese Haier fatica a  vendere i suoi elettrodomestici in Europa e allora decide di quotarsi alla Borsa di Francoforte per 800 milioni di euro. Lo aveva anticipato un portavoce da Qindao Haier in gennaio e ora lo ha confermato, qui a Berlino, ieri, giovedì 30 agosto, il CEO Yannick Fierling. L’occasione è stata la conferenza stampa internazionale indetta dal Gruppo in occasione della IFA, Internationale Funkausstellung, aperta sino al 5 settembre. Qindao Haier (la filiale dei majaps del primo produttore mondiale del settore), vanta una cifra d’affari di oltre 37 miliardi di dollari, il 14,2 per cento del mercato mondiale e solo il 3 per cento di quello europeo pur essendo operativa nel vecchio Continente da diversi decenni. Ma Haier, presente qui con un mega stand, ha deciso di cambiare del tutto una presenza decisamente marginale pur avendo, a differenza di tante multinazionali cinesi, prodotti di qualità elevata, molto affidabili. : “Investiremo oltre 1 miliardo di euro nei prossimi quattro anni per conquistare il mercato europeo, e soprattutto quello dell’Europa centrale e del Nord-ha dichiarato Fierling-ma niente corsa ai grandi numeri, ai grandi volumi”. Ed ecco che Haier ha portato a Berlino una collezione di elettrodomestici da incasso di gusto europeo, di grand design e con prestazioni ed efficienza elevate. La collezione si chiama Casarte, e dal vertice di Qindao è arrivata direttamente la motivazione del nome italiano: “Ci ispiriamo chiaramente alla bellezza e alla qualità dell’Italia, dei suoi prodotti, della sua cultura”. Oltre all’incasso, gamme di lavabiancheria con consumi inferiori del 40 per cento alla media, frigoriferi connessi e con gli assistenti vocali di Amazon (Echo e Alexa). La quotazione alla Borsa di Francoforte si riferisce alla piattaforma CEINEX (China Europe International Exchange) creata da Deutsche Börse e dalla Borsa di Shanghai, con azioni D (D sta per Deuschland). CEINEX è stata realizzata per promuovere gli investimenti internazionali in Cina e viceversa.

 

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