Lombroso docet, i musi e ghigni da criminali dei massacratori di Willy

Il grande criminologo-antropologo-scienziato Cesare Lombroso aveva ragione. Ghigni, espressioni, sguardi, ossatura e altri “segni” fisico-attitudinali rivelano spesso caratteristiche spiccate della personalità. E i musi (chiedo scusa agli animali) dei fascio-nazi assassini di Willy, a Colleferro, lo confermano con una evidenza inconfutabile. Incolti, brutali, assetati di sangue e il sangue infatti li eccita, come hanno dichiarato sui loro fetidi profili social, mostrano queste caratteristiche in tutte le foto, quelle in posa esibizionistica e quelle casuali,. Guardate bene lo sguardo, segnatamente quello dei fratelli Bianchi: totalmente spento, da cervello disattivato, nemmeno torvo, ma simile a quello delle SS tedesche con totale assenza di una qualsiasi umana reazione. E simili a loro, anche i colleghi di sette e di bande criminali della zona.

“Cosa hanno fatto? Hanno solo ucciso un extracomunitario”.

 “Come godo che avete tolto di mezzo quello scimpanzé. Siete degli eroi ragà”.  Questi alcuni dei tanti commenti fascio-nazisti  (gente della Lega, di Forza Italia, dei Fratelli d’Italia e delle sette di estrema destra) apparsi sui social networks. Fascio-nazi e razzisti (sono sinonimi) stavano superando il confine tra le affermazioni e le azioni. La setta dei Bianchi&Co dichiarava infatti di continuo di cercare la rissa. “Questa sera godiamo, avremo una rissa…”, scrivevano, in questo condivisi dalla morosa (di Forza Italia) incintata da uno dei Bianchi. E di risse e violenze molto gravi ne hanno commesse tante da anni e anni. Chi li protegge? Chi li avvisa per non farsi beccare dalla “madama”?… Tanto per capire di cosa si tratta, questi criminali hanno precedenti per droga, aggressioni, furti e violenze di vario genere. Col cavolo che le forze dell’ordine e chi di dovere li hanno fermati….

Una minoranza violenta? Che fa quel che vuole

 Ad Artena, il paese degli assassini di Willy, in tanti sono stati spesso coinvolti in episodi di violenza e nello spaccio di droga, qui molto molto attivo, hanno simpatie per la destra nazi e manifestano sentimenti xenofobi. Una minoranza ma pericolosa e moltissimi che ora si indignano e urlano contro gli assassini, sono stati a fianco di questi ipodotati quando esibivano azioni da picchiatori. Ci sono i nomi di questi abitanti di Artena che ora fanno finta di non aver mai frequentato gli assassini di Willy, il Nai Bistrot dei Bianchi o la palestra di violenza di proprietà di Marco Bianchi. Adesso sembrano colpevoli solo i due Bianchi ma più testimoni hanno visto che uno dei peggiori è stato il Pincarelli che dava accanitamente pugni sul capo di Willy e che Belleggia lo “finiva” con un calcio da karatè, il kekomi geri, al volto. E dopo aver colpito con mae geri e hiza ate il povero inerme ragazzino. Altro che botte, erano armi mortali vere e proprie quelle usate per 20 minuti in 5 su un ragazzino.

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