Miele migliora le vendite ma i problemi restano

Era febbraio scorso e si profilava l’apertura della seconda fabbrica di lavabiancheria in Polonia, che andava ad aggiungersi a quella di lavastoviglie nella Repubblica Ceca, proprio dopo un preoccupante crollo delle vendite di aspirapolvere, punto di forza da sempre della Miele. I rappresentanti sindacali di Gütersloh e di Bielefeld avevano espresso una forte preoccupazione perchè -a quanto pare- la delocalizzazione non aveva e non ha portato gli attesi, auspicati aumenti delle vendite nei paesi dell’Est Europa. Mentre i suoi prodotti, tutti di fascia alta, sono spesso rimasti sugli scaffali solo per un problema di prezzo. Perché Miele è, ed è tuttora, un marchio che rappresenta e offre standard elevati sia in termini di qualità del prodotto che per il modo con cui si occupa dell’interazione sociale all’interno dell’azienda a dei livelli che qui in Italia è difficile immaginare. I tempi sono molto difficili per il dumping costante dell’e-commerce e per la concorrenza non certo sempre leale dei prodotti asiatici. Come è noto e come per primi abbiamo scritto in questo blog, la Miele ha di recente annunciato che concentrerà su 8 fabbriche le sue attività industriali, con un taglio complessivo, da qui al 2021, di poco più di 1000 posti di lavoro, 240 a Gütersloh e 830 fuori dalla Germania.  Altri 650 posti di lavoro dovrebbero essere eliminati entro la fine del 2025 a Gütersloh. I programmi annunciati dai rappresentanti delle due famiglie, Miele e Zinkann, che dal 1899 guidano la società, prevedono una serie di cambiamenti nella ricca rete di trattamento economico e di benefit dei dipendenti, ma, a quanto pare, non dovrebbero esserci ulteriori tagli. E speciali programmi di “accompagnamento” e di aiuti per chi perderà il posto di lavoro. In agosto sono stati comunicati i risultati dell’anno fiscale 2018-19: un leggero ma promettente aumento delle vendite dell’1,5 per cento, che sono salite a 4,16 e che, la nuova serie 7000 di elettrodomestici da incasso potrà incrementare.

Share Button

Lascia un commento