PIU’ PROMOZIONI MENO INCASSI, CHE BRAVI!

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Poteva essere, nel generale risveglio dei consumi, un trimestre fruttuoso, con aumenti in quantità e in valore. “Poteva”, appunto, ma non lo è stato. Come documenta puntualmente GFK, le vendite dei Technical  Consumers Goods sono risultate in calo dell’1,7% e questo nonostante l’aumento in quantità delle telecomunicazioni (anche in valore), dei frigoriferi e di altri comparti. In sintesi: a causa delle promozioni continue lanciate senza alcuna giustificazione (ci stanno perdendo un po’ tutti) dai negozianti (non tutti!!!), la crescita delle vendite di alcuni comparti è stata azzoppata. Come arriva un prodotto nuovo, questo viene immediatamente messo nei volantini e nei volantoni e a farlo sono i singoli negozi e le catene che offrono al mercato il prezzo stracciato dei souk orientali.

 Tiravano i frigo? E via alla promozione con il volantone

 L’esempio dei frigoriferi è clamoroso: la forte ondata di richieste provocate dal grande e prolungato caldo, è stata annullata, umiliata per così dire, dalla gara a chi faceva il prezzo più basso per un apparecchio molto richiesto. “Beh a due chilometri il mio concorrente ha fatto un volantone e io devo rispondere…”. Un famoso –ma non rimpianto- titolare di una “catenina” ora scomparsa (inevitabile) usava affermare che “Il 70% delle vendite è fatto dalle promozioni”, dimenticando che questo ha relegato i rivenditori al ruolo di passacarte. I servizi, il valore, l’innovazione, la qualità della vita, il comfort, eccetera eccetera? Tutte belle parole dietro le quali si nasconde la realtà italiana di un retail che vende l’hi tech ma è un po’ arretrato. E guadagna sempre meno.

 Il consumatore è sorpreso dai prezzi così bassi

 Ne sono scomparsi di negozi quasi la metà rispetto a dieci anni fa, ma questa ha anche provocato la chiusura di fabbriche, la perdita di posti di lavoro, di valori (quelli veri) e di benessere sociale, Oggi la concentrazione del mercato europeo è tutta nelle mani di 3-4 aziende. Nemmeno dieci anni fa il numero era molto ma molto elevato. Non è una sana  concorrenza –spesso stata sostituita da feroci dumping-ad aver messo fuori mercato le aziende. Qualcuno finalmente tirerà fuori i numeri veri di un mercato dove i consumatori non chiedono affatto i prezzi stracciati (che balle raccontano alcune titolate catene e gruppi) e ogni volta si meravigliano che un tv, una lavatrice, un forno costino così poco. E visto che pochi sanno vendere senza puntare solo sul prezzo, i clienti seguono l’onda. Che bravi, i “bottegai”! Aldo, Giacomo e Giovanni lanciarono anni fa il “tafazzismo”. Appunto.

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