PREMI UN “BUTTON” E ARRIVA LA SPESA

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Il frigo che fa la spesa quando è vuoto? Ma va, tutte balle. Perché Amazon ci metterà in casa dei piccoli bottoncini adesivi -già disponibili sul sito Amazon- da appendere dove si vuole, e da premere per far arrivare la spesa. Testuale. Giornali, tv, radio, blog eccetera eccetera hanno versato quintalate di righe off e on line, per raccontare la cosiddetta casa del futuro con robot e improbabili automatismi. Già oggi, grazie a questo servizio, la lavastoviglie può ordinare direttamente via cloud ad Amazon il detersivo che sta finendo e il climatizzatore chiederà di far arrivare il filtro di ricambio. Amazon, dopo aver ricevuto in tempo reale gli ordini, invia una conferma sul cellulare del cliente e la spesa arriva a casa o con i mezzi tradizionali o con il drone. Questi piccoli pulsanti si chiamano Dash, sono WiFi, collegati via cloud Amazon; sono molte le società che hanno firmato e stanno firmando accordi con il gigante della spesa on line. I “button” sono di due tipi: quelli per ordinare la spesa e quelli che servono a sostituire, con il debito anticipo, prodotti senza scorta. Il successo di questi pulsanti connessi negli Stati Uniti, lanciati nell’aprile 2015, è tale che si verificano spesso rotture di stock perché la richieste dei “button” sono superiori alla disponibilità. E questo è accaduto anche in Inghilterra e in alcuni paesi europei scelti come primi test. Quanto alla velocità delle consegne, il meccanismo logistico è lo stesso degli ordini on line: le richieste dei clienti vengono direttamente trasferite ai magazzini di raccolta Amazon e da lì partono le consegne. I “button” si pagano in anticipo (circa 5 Euro l’uno) ma poi Amazon li scala dalle spese.

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