STAMPANTI CONSUMER? ALLA LARGA…

Tradate, 2 agosto 2016-Cominciamo dalle stampanti Brother. Chi scrive ha avuto la pessima idea di acquistare presso la Unieuro di Tradate un modello consumer, la HL-1112 monolaser, con un costo tra l’altro non indifferente. Si è subito bloccata ed ha dovuto essere sostituita con una nuova. Il funzionamento è andato avanti a singhiozzo: interruzioni, inadeguata qualità, consumi decisamente esagerati di toner (costosissimo), con ulteriori interventi e sostituzioni. Un vero e proprio disastro che colleghi giornalisti e consumatori mi hanno confermato di aver dovuto subìre proprio con quel tipo di apparecchio. La serie consumer è stata infatti giudicata dal personale e da tecnici dell’azienda in modo confidenziale come “nata male, molto male”. Poi, grazie alla regola inventata in Giappone, dell’obsolescenza programmata (l’apparecchio “deve” guastarsi secondo tempi controllati e prefissati) dopo i due anni di garanzia i problemi si sono accelerati. Stendo un velo pietoso sull’assistenza tramite Unieuro. Oggi, 2 agosto, si è guastato anche il pulsante d’avvio, un evidente guasto elettrico segno di una qualità ovviamente cinese (Brother ha fabbriche in Cina da dove escono prodotti di questo diciamo così livello). Quindi: dopo i guasti elettronici e meccanici, anche le parti elettriche si sono rivelate critiche, per usare un eufemismo. L’assistenza on line Brother? Altro velo pietoso. Il privato cioè è totalmente abbandonato: dal rivenditore, dall’azienda, dall’assistenza. Naturalmente Brother non darà nessuna risposta, Unieuro, manco per sogno. E poi si meravigliano che i social network trasudano odio, proteste, veleni, rabbia?…

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