Whirlpool nel mirino di Midea?

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Non ci posso credere. Il gigante americano, primo produttore di elettrodomestici in Usa, e secondo dopo Haier a livello mondiale, strategicamente decisivo per le sorti di migliaia di dipendenti nel nostro Paese, soprattutto dopo l’acquisizione di Indesit, è preso di mira da Midea. Che, grazie alla leadership mondiale nel settore della climatizzazione e del trattamento dell’aria, si trova a disporre di ingenti risorse finanziarie (fatturato 23 miliardi di dollari, 8 di cash e 50 di capitalizzazione di mercato) e sarebbe alla ricerca-come riferisce Twice.com su indiscrezioni di Bloomberg- di ulteriori occasioni per crescere, dopo aver comprato il comparto maiap di Toshiba e il gioiello tedesco Kuka, uno dei primi produttori mondiali di robotica. “Perché no?-avrebbe risposto ad una domanda di Bloomberg-Paul Fang, presidente-Ceo del big cinese-siamo interessati a esaminare questa opportunità, naturalmente se si crea l’occasione opportuna per farlo”.

Midea, un pieno di billion

Midea è già presente in America con una importante struttura operativa di R&D che opera sia come Oem sia con il proprio brand ma con un fatturato di soli 500 milioni di dollari. Dopo che Haier ha assorbito senza batter ciglio GE (comparto elettrodomestici) sborsando 5,4 miliardi di dollari, e nonostante le vaghe risposte di Fang, crescono i rumors della stampa americana su questa seconda ipotetica e colossale operazione cinese in terra straniera, nella patria del Trump che si è sempre speso a proclamarsi il difensore del made in Usa. Per la verità Fang ha anche aggiunto che, in alternativa, nemmeno Electrolux gli dispiacerebbe. Midea è sì specialista in climatizzazione ma è parecchio cresciuta anche nel settore degli elettrodomestici (refrigerazione, lavaggio, cottura, pulizia e produzione acqua calda). Secondo Alan Wolf di Twice.com, un giornalista che non ha mai sbagliato nell’anticipare Merger&Acquisition di rilievo, alla vendita da parte degli azionisti -nemmeno tanto contrari a farlo-potrebbero opporsi i controllori-regolatori federali perchè sembra difficile che accettino che dopo GE, anche Whirlpool diventi “cinese”. Si tratta del primo produttore americano di majap, ed è soprattutto un simbolo dell’american way of life.

Sears chiude a Whirlpool

Nonostante le difficoltà dei mercati in stallo e le acquisizioni più complicate del previsto, Whirlpool rimane una delle multinazioni più impegnate in R&D con prodotti di qualità e primati indiscutibili, tra le più attente al fattore umano, e realmente cosmopolita. A guadagnarci, in ogni settore, sarebbe sicuramente Midea. Il 2017 si chiuderà a breve con qualche difficoltà anche in patria per Whirlpool poiché la catena Sears, in crisi continua, dopo una storica lunga collaborazione, ha deciso di non vendere più le lavatrici del gruppo e anche gli elettrodomestici a brand Kitchen Aid, Jenn Air e Maytag. Rimane in piedi la collaborazione per il brand Kenmore di Sears, per il quale Whirlpool opera come fornitore esclusivo. Il provvedimento di Sears -preso in base a discutibili motivi- è arrivato subito dopo la decisione delle autorità americane di condannare LG e Samsung per attività di dumping nel lavaggio. Che coincidenza…Marc Bitzer, Ceo di Whirlpool ha commentato gelidamente che in fin dei conti il business Sears per la corporation dei maiap vale solo il 3%. In conclusione: Midea riuscirà forse ad assorbire Whirlpool ma si tratta con ogni probabilità di Whirlpool Emea che non vanta positivi risultati.

 

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