Chip, 6 miliardi dalle CV nel 2022, gran parte in Cina

Se lo ha dichiarato Deloitte allora è vero, meglio, verosimile. Nel 2022 le società di venture capital, VC, investiranno a livello mondiale oltre 6 miliardi di dollari nei semiconduttori, e in gran parte in Cina. Gli investimenti nelle società cinesi di semiconduttori sono già consistenti essendo triplicati dal 2019 al 2020. E solo nella prima metà del 2021, i VC sia all’interno che all’esterno della Cina hanno investito 3,85 miliardi di dollari in società cinesi di chip, pari o superiore all’importo degli investimenti globali nell’intero settore in 19 degli ultimi 20 anni. Ma, contrariamente a quanto si crede, queste ingenti risorse non andranno nelle gigantesche fabs, le fonderie che producono fisicamente i chip, bensì nelle fabless, start up o laboratori di ricerca e progettazione. Della serie che la Cina sarà sempre più all’avanguardia nella R&D e autonoma nei chip.

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2 risposte a “Chip, 6 miliardi dalle CV nel 2022, gran parte in Cina”

  1. Antonio Guerrini dice: Rispondi

    L’ottusità dell’Occidente, se così veramente è, sembrerebbe infinito. Finalmente investiamo in Italia e in Europa iniziando a abbassare il gap con know how e produzioni high tech qui da noi. Sembrerebbe che i corposissimi piani europei finanziati, in deficit ricordiamo sulla testa di figli e nipoti, prevedano un obbligo a mettere in piedi ricerca e fabbriche. E basta pls con la favola dell’idea italiana e della produzione low cost. Basta con la sfrontatezza.

    1. assolutamente d’accordo. Piantamola di frignare, dobbiamo tirar su la testa. Qui in Eutropa c’è tutto

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