Fauciglietti Engineering, 50 brevetti di tecnologia a supporto del design italiano

Come già abbiamo anticipato nel servizio sui dati comunicati da FederlegnoArredo sull’andamento positivo delle vendite del settore dell’arredo nel 2021, dietro l’aumento delle vendite in Italia e soprattutto all’estero non c’è soltanto il primato di una innovazione genericamente estetica ma un insieme di innovazioni che hanno spesso un elevato contenuto tecnologico. Uno dei più prestigiosi centri di R&D che supporta da decenni i primati tecnologici e di tendenza del settore è Fauciglietti Engineering, un laboratorio di ricerca che ha sede nella Brianza, culla del good design, titolare di oltre 50 brevetti d’invenzione internazionali, e di oltre 500 progetti con decine e decine di premi, e celebrato con giudizi entudiastici dal prestigioso Wall Street Journal. E del resto il ruolo centrale della continua creatività alla base dei successi internazionali dell’abitare italiano viene confermato da tre fattori. Il primo: i mercati dove stiamo crescendo di più sono quelli degli Stati Uniti, della Germania, della Francia e dela Svizzera, come dire l’èlite dei distributori e dei compratori finali che oggi richiedono raffinatezza ed eco sostenibilità al massimo livello, ambedue primati assoluti italiani. Secondo fattore: una parte consistente dei volumi delle vendite, di fascia alta e medio alta, continua a essere costituito da prodotti divenuti icone classiche dello stile contemporaneo, realizzati diversi anni fa ma di straordinaria attualità funzionale e formale. Terzo fattore: l’innovazione è del tipo “diffuso”, proviene cioè da oltre 10mila tra e innovazioni e brevetti delle piccole e medie aziende che fanno parte spesso di distretti che integrano fornitori di componentistica meccanica, meccatronica, elettronica, fluidodinamica, aeronautica, chimica….Migliaia di queste eccellenze sono raccolte da decenni negli ADI Design Index dalle commissioni che selezionano i prodotti che verranno poi scelti per il Compasso d’Oro. La storia della Fauciglietti Engineering è esemplare perché svela il meccanismo semplice ma quasi perfetto che collega strettamente la filiera “diffusa” sul territorio del made in italy di successo: R&D, progetto, messa a punto, verifiche, certificazioni, produzione e marketing. :”Le grandi firme italiane e anche alcune importanti aziende internazionali quando ricevono le proposte dei designer, ci richiedono la collaborazione per risolvere tutti o alcuni problemi tecnici e ed estetici. E spesso anche per i processi produttivi, per inventare materiali e finiture risolutivi, o addirittura ci chiedono di creare ex novo un prodotto particolarmente innovativo”. L’approccio della Fauciglietti, di tipo olistico, multidisciplinare e scientifico, concepito nel 1989, implementato grazie alle centinaia e centinaia di case history, è profondamente diverso da quello di altri centri di ricerca. Perché ha consentito di accumulare una tale ricchezza di invenzioni e conoscenze –l’azienda investe in aggiornamento il 30 per cento del fatturato- che spesso già possiede una parte delle soluzioni ottimali per i nuovi progetti. Il processo di sviluppo, secondo le norme ISO9001 e 2000 si basa su 57 fasi distribuite su quattro macro piattaforme: la pianificazione del prodotto, la progettazione preliminare,l’ingegnerizzazione di prodotto e dei processi produttivi e, infine, la loro lindustrializzazione. Un percorso rigoroso, ogni volta modulato sulle esigenze del cliente,riesce a ottenere sempre un risultato di grande rilievo, la riduzione dei costi rispetto a percorsi non così scientifici poiché ciascuna delle fasi prevede una valutazione e relativa verifica dei costi. Oltre alla sedia Uno, sono tanti i prodotti divenuti celebri, premiati, firmati da designer famosi, spesso isieme a Graziella e renzo fauciglietti. Alcuni sono diventati archetipi di riferimento del settore per la rilevanza funzionale ed estetica dei contenuti, come la porta Convex della Tre più, realizzata con la collaborazione di Porsche design, protetta da brevetto d’invenzione internazionale, che unisce sulla base di materiali usati in aeronautica, una eccezionale robustezza e una ottimale riproducibilità industriale. Anche la tecnologia alla base della scala a chiocciola di design della Fontanot, la Techne, considerata la prima scala a chiocciola al mondo in tecnopolimero, rinforzato con fibra di vetro, stampato a iniezione, è diventata una pietra miliare per questa tipoligia, ed è protetta da numerosi brevetti internazionali.

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