Sparkle, gli scandali e i misteri del segretissimo gioiello TIM

Sparkle è la società di TIM più segreta, importante, strategica che oggi esista per la security del nostro Paese. Non fa aerei né bombe ma telecomunicazioni, di quelle ultrariservate. Possiede infatti la rete di speciali cavi sottomarini dei servizi segreti della Nato, degli Usa, e dei suoi alleati ma NON SOLTANTO questo. Ecco perché il fondo americano KKR vuole la totalità del caspitale TIM. Insieme a Telsy (TIM), protegge, oltre che i segreti di stato delle maggiori potenze occidentali, anche quelli del Medio Oriente, dell’Africa e di parte dell’Asia e quelli di Google, Facebook e di Amazon. Perché il Sicily Hub, dove approdano 21 cavi sottomarini, di Sparkle, un hub neutrale di ultima generazione e dotato di tecnologie all’avanguardia per la sicurezza dei dati, si è affermato, nel giro di pochi anni, come il principale punto di scambio di traffico Internet da e per l’Africa verso l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia. Oltre che del traffico speciale di dati sensibilissimi. E, su ordine americano purtroppo, sta stendendo le sue “chele” sottomarine sull’Africa in funzione puramente anti-China, facendole passare per un contributo fondamentale, attraverso le tlc, al progresso economico del continente..Adesso si capisce perché:

1-il fondo americano KKR abbia lanciato un’opa totalitaria su TIM.

2-Sparkle sia stata coinvolta nel finto scandalo del 2010 che ha distrutto il gioiello italiano Fastweb ma poi chiuso da con due sentenze di assoluzione “assoluta” (“il fatto non esiste”) di primo grado e di appello emanate nei confronti dei sei manager coinvolti nel caso Fastweb-Telecom Italia Sparkle, uno scandalo vergognoso che ha distrutto tante vite -uno dei due PM scatenati era Pietro Grasso-basato su niente, e addirittura, secondo quanto ripetutamente scritto dai giudici, gli stessi argomenti usati dall’accusa erano in realtà tutti favorevoli agli innocenti. Ma che scherziamo? “L’Italia poteva diventare indipendente nelle Tlc? Inventiamo, of course, una balla qualsiasi e la diamo ai giudici”.

Mattei, Olivetti, Ippolito….vi dicono niente i loro nomi?

3-Edward Snowden, quello che ha scatenato con prove, il Datagate, abbia rivelato che l’intelligence inglese, su ordine degli americani ovviamente, aveva portato a termine intrusioni sistematiche in 10 dei cavi siciliani. Dai file di Snowden emerse che l’intelligence di Londra aveva piazzato le proprie sonde, captando oltre 600 milioni di telefonate al giorno. Do you remember la rete anglo-americana di spionaggio Echelon in funzione anti-Europa? E meno male che ora l’inghilterra è fuori dalle balle.

4-Elisabetta Romani, diventata di recente amministratore delegato di Sparkle, abbia alle spalle una carrierona con una lunga permanenza in US, presso società del settore TLC strategiche per la security nazionale Usa. Un AD sicuramente graditissimo al governo americano.

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