Super Domethics, la PMI italiana finanziata da Kickstarter, trasforma i vecchi smartphone in gateway WiFi

Abbiamo ricevuto da Anna Meini, PR , una splendida news: Domethics, PIM torinese operante nel settore dell’IoT, aveva presentato al CES 2022, Adriano, un dispositivo IoT che trasforma i vecchi tablet e smartphone in efficienti gateway per la home automation. E dopo un lancio su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding n.1 al mondo, ha ricevuto oltre 58mila dollari. Un grande successo perchè l’innovazione è unica, utilissima, etica (come è lo scopo dei fondatori della società) e ricca di applicazioni importanti. Ecco le caratteristiche davvero speciali di Adriano, descritte nel comunicato stampa.

Domethics, PMI italiana attiva nel mondo dell’Internet of Things, raccoglie in un solo mese oltre 58.000 dollari con la sua campagna di crowdfunding su Kickstarter per il lancio di Adriano, dispositivo IoT che trasforma vecchi smartphone e tablet in Gateway di home automation. Presentata lo scorso 5 gennaio al CES di Las Vegas, la campagna ha raggiunto il goal minimo in meno di 24 ore, e la consegna del prodotto – che sarà possibile continuare ad acquistare direttamente sul sito ufficiale – avverrà entro la prima metà del 2022.

Adriano è un dispositivo in grado di trasformare vecchi smartphone e tablet in nuovi e potenti Gateway di home automation, capaci di gestire ogni dispositivo intelligente tramite l’app dedicata e di funzionare senza elettricità e navigare senza wifi sui network 4 e 5 G, grazie alle sue batterie di back-up che si uniscono a quelle dei cellulari.

“Nel mondo sono circa 6 miliardi gli smartphone inutilizzati e allungare la vita dell’1% di questi ultimi di un anno eviterebbe l’emissione in atmosfera di 280.000 tonnellate di CO2*”, spiegano i fondatori di Domethics Samuele Rocca, Mirko Bretto e Maurizio Ferrero. “È proprio con quest’obiettivo che abbiamo ideato e lanciato sul mercato Adriano: un prodotto a basso costo, semplice da usare e in grado di ridurre lo spreco di risorse elettroniche, che consente di dare una nuova a vita a vecchi smartphone e tablet lasciati in un cassetto o destinati a diventare rifiuti elettronici e al tempo stesso aumentando la qualità della vita, dall’home automation alle elderly care, fino alla telemedicina. Kickstarter è un’importante piattaforma di crowdfunding che ha visibilità a livello internazionale, e il successo della campagna dimostra che stiamo andando nella giusta direzione”.

Con Adriano, infatti, è possibile gestire la propria casa domotica con una spesa minima – dall’apertura dei cancelli alle tapparelle elettriche, dalla qualità dell’aria agli elettrodomestici – migliorando la qualità della vita, la gestione degli ambienti e persino la sicurezza. In caso di un’intrusione, infatti, i sensori di movimento di Adriano accendono la camera del cellulare per monitorare l’abitazione. Il dispositivo, inoltre, è in grado di far risparmiare gli utenti fino al 30% grazie alla gestione intelligente del consumo elettrico, del riscaldamento e del raffreddamento. Utilizzandolo insieme a termostati intelligenti, termo valvole smart, lampadine intelligenti o prese elettriche comandate via radio, sarà possibile adattare le temperature di casa o i consumi elettrici solo quando ce n’è veramente bisogno, tagliando sprechi e inefficienze.

Il dispositivo è anche adatto a tutte le applicazioni utili nel monitoraggio e assistenza di disabilità lievi e sostegno all’anzianità, rivelandosi un prezioso strumento di supporto agli assistenti domiciliari e a tutte le strutture che si occupano di assistenza degli anziani – dalle associazioni fino alle cooperative sociali – permettendo a queste ultime di ampliare la propria platea di assistiti o di ridurne i costi tramite il supporto nel monitoraggio remoto. Adriano, infine può essere utilizzato per raccogliere tutte le informazioni legate al benessere e alla salute, che possono successivamente essere indirizzate verso il medico di base o verso una centrale operativa specializzata. Privacy e dati sensibili sono sempre garantiti e protetti, grazie anche al security element che permette un criptaggio delle informazioni già a livello dell’hardware, nel momento stesso in cui vengono raccolte dai sensori.

Share Button

Lascia un commento