Le elezioni? Le ha vinte e le fa vincere facebook

Computer hacker with hoodie in cyberspace surrounded by matrix code, online internet security, identity protection and privacy

 

Le operazioni di Cambridge Analytica (inglese ma americana e trumpiana come finanziamenti), così come vengono esattamente riportate su tutta la stampa mondiale, ci ricordano qualcosa di diverso e molto più grave. ma che riguarda sempre l’uso “disinvolto” dei dati in rete.  Alla fine dell’articolo “I robot uccidono, ecco le prove” del 25 agosto 2017, avevamo scritto qualcosa di molto molto inquietante. E cioè come con la frode e con l’inganno degli strumenti informatici era possibile violare e travisare le elezioni di qualsiasi paese e, nel caso considerato, quelle americane. Pur avendo oltre 3 milioni di voti in meno rispetto a Hillary Clinton, il trump era riuscito a vincere. A creare questo “miracolo” avrebbero, pare, contribuito quelli di Cambridge Analytica e grazie a facebook.

Che cosa scrivevo a proposito della conferenza DEF-CON, organizzata a Las Vegas ogni anno da potenti ex-hacker? Ecco:

Sono state condotte prove di cyber pirataggio sui 30 macchinari usati per le ultime elezioni presidenziali americane, prove tutte riuscite. Nessuna di queste macchine per le votazioni ha resistito per più di qualche minuto. Alcuni esperti hanno addirittura usato un semplice pc portatile…. Certo che era facile violare queste macchine ma non lo dovevamo scrivere-consigliarono alcuni dell’organizzazione- è una questione di sicurezza nazionale”. Avevano tutti ben capito come sono andate realmente le cose nelle elezioni americane.

Che cosa c’è dietro queste operazioni e quella riguardante la “collaborazione” tra Cambridge Analytica e facebook?

Sull’argomento abbiamo letto informazioni spesso riservatissime su diversi siti e da diverse fonti. E abbiamo stilato un elenco di interrogativi su questa vicenda.

ECCO DIECI DOMANDE HOT SULLA VICENDA FACEBOOK-CAMBRIDGE ANALYTICA

1-E’ vero che il vicepresidente di CA, Bannon, strettissimo collaboratore di trump, poi dimessosi, esponente del suprematismo americano, avrebbe ordinato nel 2012 che l’Italia digitale dpoteva essere utile per favorire i sovranisti?

2-E’ vero che prima delle elezioni del 4 marzo alcuni blog avrebbero, pare, creato una grande bolla fake su presunte ruberie di amministratori regionali, locali e nazionali, con la complicità di militari e magistrati e che la bolla sarebbe stata creata dopo mesi di lavoro sul dark web?

3-E’ vero che sul dark web è stato creato -non si sa da chi….-un immenso serbatoio di false identità, persone mai nate ma “vere” con documenti perfetti, impossibili da distinguere da quelli veri allo scopo di montare fake news, anche a sfondo razzista, e “distribuirle” a giornalisti e utenti dei social networks?

4-E’ vero quanto è stato scritto sulla stampa italiana e internazionale che il progetto politico  dei suprematisti di Bannon riguarderebbe un partito italiano che “nel 2012 era in via di rinascita e che ebbe gli ultimi successi negli anni 80» e il leader di un altro partito?

5-E’ vero che anche il referendum antiRenzi avrebbe avuto la decisiva “spinta” di sovranisti on line (via facebook) con le tecniche di violazione e manipolazione di milioni di profili e privacy e con un’influenza psicologica su misura, con fake news e profilature speciali? E sempre senza nessun controllo di facebook?

6-E’ vero che sarebbero stati investiti diversi milioni di dollari per influenzare in modo illecito tramite facebook e altri social networks e tramite la gestione di migliaia di trolls (pagati) parte dell’opinione giovanile italiana e degli anziani scelti uno per uno dopo due anni di analisi di come vivevano, lavoravano, si muovevano?

7-E’ vero che come ufficiali pagatori sarebbero stati impiegati anche governi sovranisti dell’est Europa in occasione di viaggi e incontri con sovranisti europei?

8-E’ vero che CA possiede diversi server sparsi in tutto il mondo che contengono dati su più di 2 miliardi di conti di persone, in tutti i continenti?

9- E’ vero che gran parte dei votanti delle prossime elezioni americane sono già stati fittamente “analizzati”, profilati, condizionati, “guidati”? E che il padrone di facebook avrebbe dichiarato che “si, stiamo temendo che sia accaduto e che accada ancora”?

10-E’ vero che una notevole parte dei server riguardanti miliardi di persone si troverebbe, forse, per così dire, in Russia?

3 esempi, simulati, di queste operazioni: fate attenzione!

A-Agli elettori del partito S si inviano fake news o news devianti su presunti finanziamenti a esponenti del partito S da parte di personaggi compromessi di fronte all’opinione pubblica. Non è vero ma basta insistere e inviare prove false. E comincia l’attività volta a minare la fiducia di milioni di iscritti e simpatizzanti di S. Questo avviene -è avvenuto in Italia-a tappeto per milioni di profili facebook, con l’assenso di chi doveva controllare facebook. Il 90 per cento della popolazione Internet giovanile è a livelli culturali bassissimi, facilmente gestibile e influenzabile. Vengono inviati continui inviti a condividere con amici e conoscenti la news, “nutrita” periodicamente da verosimili bugie. Vengono forniti dati statistici falsi o parzialmente falsi sui migranti, sui furti, sulla crisi e su presunti scandali finanziari che vengono “dilatati” da trasmissioni televisive “pompate” e dai quotidiani sovranisti italiani con titoli cubitali. La “realtà” virtuale viene assimilata e quasi considerata vera, pur con tutti i dubbi anche da parte di chi è dello stesso partito o vicino. Questo porta al crollo di credibilità e di fiducia da parte degli iscritti e dei simpatizzanti.

B-Per far decidere gli indecisi a votare per il partito D vengono inviate fake news scrivendo per esempio che il governo nemico del partito D fa di tutto per dare le case, i soldi e il lavoro ai chicanos (in Usa), ai neri, ai migranti. In Italia vengono attivati in questo modo milioni di invii, lanciando slogan studiati appositamente. Lo slogan “prima gli italiani” viene dalla campagna di trump “prima gli operai americani”. Altri slogan sono stati studiati su misura delle vendite di giornali e dagli accessi ai siti dei giornali: gli argomenti di successo sono stati studiati e trasferiti sulle piattaforme di fake news, esaminati con i principi delle analitics e rivomitati abilmente infarciti di balle a milioni di utenti facebook. Ne deriva che gli esponenti del partito D risultano colpevoli di tutte le nefandezze. Il caso-Renzi è diventato ormai all’estero un esempio da manuale di fake costruite..

C-Vengono individuati i simpatizzanti di una minoranza di opposizione all’interno del partito M, in Usa potrebbe essere avvenuto con i simpatizzanti di Bernie Sanders, del partito democratico ma noto avversario nel partito democratico di Hillary Clinton …A tutti i simpatizzanti viene, per esempio, inviata una serie di mail con informazioni -ovviamente false- su ruberie e illeciti commessi dalla Clinton. Il lavoro di demolizione prosegue in modo costante con un’attenta analisi delle caratteristiche anche personali degli avversari in modo che lentamente i supporter di Sanders si disgustano della Hillary. In Italia, l’opposizione all’interno di un partito potrebbe, sempre per esempio, addirittura votare contro o boicottare in diversi modi il leader…….

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