SE SIETE FRAGILI, INFLUENZABILI, NON LEGGETE QUESTA NEWS

Come i miei lettori sanno perché l’ho diverse volte sottolineato, il web che passa dal motore Google è solo il 5-6 per cento. Tutto il resto –un’immensa cloaca maleodorante di loschissimi traffici con protocolli di navigazione non criptati-passa attraverso il Deep e il peggiore, il Dark-Web. Dove tra l’altro naviga, trovandosi benissimo, il peggio del traffico finanziario, cioè quasi tutto QUELLO CHE OPERA FUORI E DENTRO LE BORSE, nei circuiti monetari mondiali, in tutti gli affari delle mafie e dei loro consulenti. E per favore: gli operatori del settore non si mostrino scandalizzati, offesi, incazzati. Lo sanno bene e conoscono bene come e cosa passa sull’Internet nero. Nero anche perché fascio-nazi-sovranista.

Dark-Web, la pedopornografia sui neonati-Ma quello che è terribile è che i pedopornografi di tutto il mondo, sono sempre più attivi nell’utilizzare queste terribili, luride, schifose autostrade buie dell’illecito virtuale. SUL DARK-WEB SONO LIBERAMENTE ATTIVE PIATTAFORME CHE TRATTANO VIDEO CON RELATIVI AUDIO, DI VIOLENZE INAUDITE SUI MINORI E, SEMPRE PIU’FREQUENTI, QUELLE SUI NEONATI.

Da tanto tempo le polizie di tutto il mondo cercano di arginare questa marea lurida ma è sempre più difficile farlo, sia dal punto di vista delle risorse, degli strumenti, che dal punto di vista “umano”: Chi passa qualche ora davanti a questi orrori, non riesce facilmente a “recuperare” una normalità psicologica… “Come possiamo eliminare materiale da abusi sessuali su minori da Internet?”. L’interrogativo se lo è posto a suo tempo un ambizioso piano che fa parte del progetto Audacious, una delle tante iniziative di TED (l’associazione senza fini di lucro che persegue fini di valore etico molto alti). TED riferisce che l’imprenditrice sociale Julie Cordua lavora da tempo su questo terribile problema.

Velocità di intervento contro l’hitech criminale-Alla Thorn, Julie sta sviluppando una tecnologia che interrompe in modo rapido la distribuzione virale del materiale per salvare i bambini tempestivamente. Per avere un’idea di quale disastro sia e come, nel silenzio sempre più ambiguo e dilagante, si stia ampliando, un dato: negli Stati Uniti le azioni on line di questo esercito di criminali sono passate da 450.000 all’anno nel 2004 a 44 milioni nel 2018. Grazie alle tecnologie della Rete e informatiche. Balle che i giganti americani collaborino. Anzi….

Thorn-riferisce TED- ha un progetto straordinario che risponde al primo pericoloso passo dei pedopornografi: la velocità di diffusione del loro materiale. Sarà possibile, grazie a software, strumenti, collaborazioni e “altro” (forniti a chi di dovere) bloccare questa cloaca prima che si diffonda. E ridurre la quantità di materiale di abuso già prodotto. L’obiettivo: trasformare la risposta antiquata della nostra società all’abuso sessuale di minori online e infine ELIMINARLA DA INTERNET.

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